Moda made in Africa: la donna italiana veste afro…veste Touty

articoli home / slide home / Trends / settembre 5, 2018

Le designer Touty e Collé Ardo creano uno stile che mixa ispirazioni africane ed europee

Moda made in Africa – La modella senegalese Marietou Dione

Così come in  Europa anche nel mondo Occidentale gli artisti hanno spesso tratto ispirazione dal mondo africano.

Nel settore della moda ad essere oggetto di interesse sono stati soprattutto i colori, i tessuti e le fantasie.

Il fashion africano oltre la nostra idea di “tribale”

In realtà però il panorama del fashion africano è diverso da quello proposto nel nostro continente. È molto facile, infatti, sentir parlare di stile afro o etnico, ma la moda africana vera è qualcosa di più della nostra idea di “tribale”.

I colori e le fantasie rappresentano la pura gioia di vivere, i gioielli che tintinnano ad ogni movimento sono musica a tutti gli effetti.

Marietou Dione, il “Cigno nero”, interpreta lo stile Touty

Gli stessi tessuti che vengono utilizzati parlano dell’Africa, come ad esempio il bogolan vegetale, impreziosito da pittogrammi che raccontano la storia di una tribù, il velluto di corteccia, il kente, detto stoffa dei re, tessuto in varie fantasie, oppure anche il wax, lavorazione portata dagli olandesi, ma diventato il tessuto tipico di Giava.

 

Gli stilisti prettamente africani non sono pochi e alcuni hanno avuto anche un grande successo nei nostri paesi. Purtroppo i loro nomi non vengono fatti molto spesso e quindi anche trovare informazioni su di loro non è semplice.

La stilista senegalese Collé Ardo propone un’ haute couture di ispirazione occidentale mixata ai  tessuti del suo continente d’origine

Collé Ardo Sow, senegalese, è una di questi.  Pioniere nella promozione dello stile africano sulla scena internazionale, durante gli anni ’80 è diventata famosa per l’adattamento di materiali tessili, come il wax, alla moda haute couture.

All’estero il suo lavoro è stato molto apprezzato, perché i modelli dei suoi abiti per la maggiore erano occidentali, ma l’accostamento a tessuti del suo continente d’origine risultava totalmente inedito.

Dopo di lei è stato il turno dell’ ivoriano Pathé O, che ha il merito di aver creato la prima linea prêt-à-porter africana, in cui si mescolavano lo stile street e stampe wax. Oppure le grafiche senegalesi, nigeriane e ivoriane.

La designer senegalese Touty: abiti tipici rivisitati in chiave moderna

Anche le donne non mancano in questo settore: TOUTY meglio conosciuta come Bijou, è una designer senegalese, formatasi professionalmente a ESMOD Paris. E’ nota per aver unito all’alta moda un coinvolgimento sociale ed economico.

Con la sua collezione “Made in Africa” realizzata in serie ha creato la possibilità di un consumo locale, non molto dispendioso. Nei suoi abiti troviamo alla base i costumi tipici, ma reinventati con modernità, con un risultato finale che celebra la donna, rendendola affascinante.

Abiti destinati al mercato europeo

TOUTY ama vestire  la donna (nelle foto i suoi abiti destinati al mercato europeo, indossati dalla top model di origini senegalesi Marietou Dione)  ma anche i bambini che sono per lei fonte di grande emozione e quindi ispirazione.

Lo stile africano che conosciamo rende sicuramente omaggio alla cultura di quel continente, ma la moda nata in Africa è un’altra cosa e si allontana molto dagli stereotipi con cui noi la identifichiamo.

Ha una sua identità, una connotazione estetica ed è dotata di un proprio linguaggio capace di mixare la tradizione con l’originalità.

Il fatto che il legame con le tradizioni e con la stessa terra di origine continui ad influenzare così prepotentemente lo stile africano nella moda, poi, la rende sicuramente diversa da tutte le altre culture.