Numa – intervista all’artista dai mille talenti

articoli home / Celebrities / Rock & Vogue / slide home / ottobre 1, 2014

L’arte, la vita, le canzoni, il fuoco della vocazione per la musica. La piacevolissima chiacchierata con la cantante-produttrice artistica Numa (Emanuela Palmer) svela dietro all’artista dai mille talenti una donna densa di sfumature e passione per la vita

Sul fronte artistico Numa, oltre a scrivere per la rivista musicale online Velvet Music, ha lanciato di recente un nuovo singolo, che sta riscuotendo grandi consensi ovvero la cover italiana di “If love is out of the question” di Celin Dion, arrangiata e scritta dal marito Phil Palmer, chitarrista jazz e rock britannico, tra i più noti turnisti internazionali e da Paul Bliss. Prodotto nel Regno Unito insieme ai Fratelli La Bionda in versione country rock, il pezzo è già disponibile su iTunes e sulle principali piattaforme digitali. Insieme al brano “If Love Is Out Of The Question” c’è anche un videoclip, per la regia di Luca Bizzi. Un debutto internazionale a cui faranno seguito la versione italiana del video (in uscita il 4 ottobre) e il tour.

Numa, timbro caldo e voce corposa, ha anche inciso una versione italiana del brano dal titolo: “Più di un compromesso”, di cui firma il testo. Il brano racconta di un amore che non vuole compromessi e avventure facili, ma sincerità ed emozioni forti.

“Ho scritto il testo ispirata all’originale – dice l’artista – E’ un brano ironico, ma tratta di un argomento attuale. Racconta di una donna in questo caso, ma vale per ogni essere umano, che è alla ricerca di sentimenti autentici. Una donna che non accetta il compromesso di un’ avventura e compie la scelta di volere qualcosa di più. E’ un brano allegro, leggero che però lancia un messaggio. Sono dell’idea che sia importante trasmettere gioia attraverso la musica, visto il momento gravissimo che stiamo attraversando. Noi che facciamo questo mestiere abbiamo il compito di toccare l’emotività di chi ci ascolta. E’ importante evocare pensieri positivi”.

La musica intesa quindi come veicolo di messaggi positivi?
“La musica che non ha età o religione è uno strumento per aprirsi al mondo. Personalmente scelgo di non dare un colore alla musica. L’importante è far arrivare un messaggio di pace e amicizia universale. Posso abbracciare lo spirito di qualsiasi essere umano. Per me è una vocazione, una missione.”

Dopo il singolo cosa ti aspetta?

“Sta per uscire il brano “Perché vivo”, un inno alla vita. A seguire mi dedicherò a progetti per la pace con due brani dedicati appunto alla pace nel mondo legati a temi quali uguaglianza, fratellanza e condivisione. Guardandomi dall’essere banale, sono certa che, nel mio piccolo, posso dare un contributo vero in questo senso. Dobbiamo imparare a guardare realmente il prossimo come nostro fratello. Certo il mio contributo sarà forse una goccia nel mare, ma sono contenta di essere una goccia, perché io mi sento quel mare. Faccio musica con l’intento di trasmettere un messaggio di coesione e unità, La musica non deve mai assolutamente veicolare un messaggio di violenza.”

Hai conosciuto grandissimi artisti  e lavorato con parte di loro, artisti del calibro di Pino Daniele, Eric Clapton, Claudio Baglioni, Renato Zero ecc.. Che cosa ti hanno lasciato? Cosa ti ha colpito di ognuno?
“Sono stati la mia lezione di vita. Posso dire che ho conosciuto da vicino la professionalità, la puntualità, il lavoro duro e l’avere sempre i piedi per terra senza perdere tempo a darsi troppe arie. Ho toccato con mano cosa vuol dire avere una vera e propria vocazione per il proprio lavoro.Per me è stato un vero onore conoscere e lavorare con ciascuno di loro. Ho visto da vicino anche le loro fragilità. Un cantante è prima di tutto un essere umano. Lo dico sempre anche ai fan,è molto bello mostrare ammirazione verso la musica e l’ arte che propone un’ artista, ma ricordatevi sempre che siete esseri umani al pari loro. Mai idolatrare un artista…

In cosa si contraddistingue un Artista con la A maisucola?
“Un vero artista per essere tale non deve tradire mai i suoi ideali e se stesso. E soprattutto non deve mai cambiare la propria personalità per un discorso di marketing. Un artista deve restare fedele alla sua ispirazione e non perdere mai il contatto con la realtà, come spesso avviene.

Quali artisti secondo te possono definirsi tali?
“Tra quelli che ho conosciuto posso dire che veri Artisti siano Pino Daniele, Renato Zero, Claudio Baglioni, Eric Clapton. Persone estremamente vere e serie a cui non mancano né l’ umiltà nè la professionalità.”

Tra le nuove leve c’è qualcuno che ha le carte in regola per lasciare un segno profondo nella musica?.
“Tra le nuove leve sono tanti i talentuosi, Gacomo Voli di The voice, Verdiana, Valentina Parisse. In particolare, tra i giovani mi ha colpito molto Lorenzo Fragola di X Factor un ragazzo di 19 anni che ha tutte le carte in regola per diventare un grande. Io rimango comunque una produttrice artistica e mi piace seguire i nuovi talenti. Sono fermamente convinta che la musica sia appannaggio di tutti quelli che si vogliono esprimere. Nella musica c’è spazio per tutti. Non ci si deve preoccupare di parlare bene di un altro artista nel timore che possa un domani “rubarci” il posto che tanto duramente ci siamo conquistati. Per quel che mi riguarda è sempre stato un onore condividere il palcoscenico con artisti piu bravi di me, si può sempre imparare.”

E’ difficile per un giovane oggi affermarsi nel mondo musicale? I talent sono effettivamente di aiuto per i talenti emergenti che vogliono intraprendere questa strada?
“Il panorama musicale è cosi lobbizzato che è molto difficile per un giovane emergere. Io comunque sono pro talent nonostante le tante critiche. Un talent è una macchina così complessa che per forza dve esssere pilotata. sarebbe difficilissimo, infatti, mandare avanti un meccanismo di questo tipo diversamente. Cio nonostante offre la possibilità di farsi conoscere a molte persone che altrimenti non avrebbero alcuna chances.Mi piacerebbe però che non ci fossero solo tre talent, ma molti di più”.

Quindi il talent non è da demonizzare in toto?
“Il talent è comunque è un’ arma a doppio taglio. Se saturiamo di proposte e prodotti commerciali il mercato, va a discapito di tutti gli artisti.Ho appena detto che nella musica c’è spazio per tutti e lo confermo. Però se saturiamo il mercato rischiamo di accavallarci l’uno con l’altro. Bisogna tenere presente che anche partecipando ad un talent comunque, prima o dopo, una selezione naturale ci sarà, qualcuno ce la farà qualcuno no. Quello però che vorrei è che tutti avessero la posssibilità di esprimersi almeno una volta con la propria musica. E che in questo settore ci fosse più meritocrazia.”

Quanto è importante in ambito musicale avvalersi di validi collaboratori?

“L’artista deve essere sempre l’ago della bilancia, il deus ex machina di un team, ma il team non può assolutamente mancare. I collaboratori ti devono ispirare e offrire imput, d’altra parte l’artista non deve mai farsi condizionare o farsi snaturare, insomma ci dveve essere un perfetto equilibrio tra le parti.
A questo proposito voglio ringraziare il fotografo Marco Buresti e il grafico, ideatore del mio video Luca Bizzi. Ci tengo molto a ringraziare tantissimo Bizzi, la persona che ha tradotto in immagine il mio messaggio….

Tu e tuo marito Phil siete complici anche sul fronte professionale? Vi consigliate a vicenda?
“Ci confrontiamo moltissimo noi siamo davvero l’uno per l’altra ci compensiano totalmente e ci supportiamo a vicenda. Caratterialmente siamo diversi. Io ho un grande entusiasmo, fiducia nel mondo e capacità intuitiva per il talento, sono la fiamma per Phil,mentre lui è la legna che insieme a me arde. Siamo molto fortunati, un amore immenso ci lega da 17 anni e proprio grazie a questo sentimento forte possiano poermetterci di lavorare insieme. Il nostro legame traspare anche dalla musica che facciamo. Siamo una cosa sola così, come la nostra musica.”