African fashion gate: portfolio protetto per i talenti under 18

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La modella Gaia Di Napoli Modica

La modella Gaia Di Napoli Modica

African fashion gate: portfolio protetto per i talenti under 18. Ne parliamo con una voce autorevole del settore: lo scrittore e produttore televisivo Nicola Paparusso responsabile di AFRICAN FASHION GATE.

Nel 2011 su Vogue France fu bufera. Il prestigioso mensile di moda parigino prese uno scivolone sul tema pubblicando un servizio fotografico che vedeva per protagoniste tre baby modelle, vestite con abiti, gioielli e scarpe griffate Versace, Yves Saint Laurent, Louboutin.

Qual’è la sua opinione in merito visto che insieme ad Alex Kfoury Rabih Direttore Generale della Platiunium avete annunciato l’istituzione di un cast “protetto” per i minori di anni 18?
“Ricordo bene l’episodio. Sulla rivista si apri un fuoco esagerato di polemiche. La storica direttrice Esce Carine Roitfeld si dovette dimettere lasciando la sua poltrona ad Emmanuelle Alt, donna per la quale nutro personale simpatia e stima. Una vicenda antipatica e sproporzionata che vide al centro del caso anche uno dei più famosi stilisti del mondo, Tom Ford, autore degli scatti fotografici. Poco importo’ a stampa e lettori che il fine ultimo del servizio fosse criticare l’omologazione della ‘società dello stile’, che appiattisce sesso ed età. Troppo sottile, quando il rischio è di finire in una simile polemica.

Gaia

La modella Gaia Di Napoli Modica

Le foto pubblicate su Vogue hanno, a parer mio e, sono certo, anche di Alex Kfoury, la sola “colpa” di aver voluto privare i bambini della loro naturalezza. Chi da piccolo non ha giocato a “fare l’adulto” indossando di nascosto gli abiti dei propri genitori? E’ un gioco innocente, naturale. Se Vogue avesse lasciato quei bambini giocare e non li avesse ridotti ad una triste parodia degli adulti avrebbe, a mio avviso, ottenuto un servizio a modo suo, più coraggioso. Perché è proprio questo il dramma: non sappiamo più distinguere il gioco malizioso ma innocente dalla perversione e dalla volgarità. Non c’era violenza nelle foto di Vogue ma solo la dimostrazione di quanto poco rispetto abbiamo verso il loro modo naturale di essere dei bambini.”

Gaia

La modella Gaia Di Napoli Modica

Quali saranno i sistemi che AFRICAN FASHION GATE adotterà per scongiurare il ripetersi di simili polemiche?

“Piccoli e promettenti modelli, africani saranno selezionati a Dakar presso la Platiunium da un team di professionisti del settore moda e management, ma anche da psicologi e specialisti della pedagogia, capitanati da una veterana del cast la mitica Terry Devol, per garantire loro la massima serietà nel trattamento della loro immagine e massima professionalità per i clienti che ne richiederanno il portfolio. I prescelti saranno istruiti e avviati a lavori importanti nel mondo della pubblicità, dello spettacolo e della moda, ma sempre e soltanto accompagnati ed assistiti da personale specializzato nella loro tutela. Lo stesso e identico sistema praticato da tempo in Europa dalla Abbey Road Production con l’unica assistita minore in carico: la famosa Gaia Di Napoli Modica, una promessa delle passerelle Milanesi e Parigine. Una ragazza studiosa, educata e molto disciplinata. Fossero così tutte le ventenni! Su di lei abbiamo investito in termini di corsi di ogni genere. Per fare la modella, vista la concorrenza sfrenata, è necessario studiare, lavorare sulla personalità e quindi incrementare il proprio carisma. Al giorno d’oggi non basta più avere un bel fisico longilineo e sapersi muovere su paio di tacchi 12. In giro non ci sono molte scuole di portamento degne di nota, almeno fino ad oggi. Un buon corso di portamento dovrebbe durare almeno due mesi e prevedere corsi di ginnastica ed esercizi adatti ad acquisire equilibrio e postura perfetti e di educazione all’alimentazione, per aiutare le ragazze a trovare il loro stile di vita che le aiuti a mantenersi in forma e per non incorrere ai ricorrenti disturbi dell’alimentazione.

Gaia

La modella Gaia Di Napoli Modica

Prima accennava, lodandola, a Gaia Di Napoli Modica. Quando questa giovanissima promessa diventerà maggiorenne le sarà permesso tutto?
“Assolutamente no! Sia alla Platinium che alla Abbey Road Production ma altrettanto alla Yourwaymanagment, nostra partner, non siamo bigotti ma più semplicemente “etici” ed io in particolare, molto, ma molto protettivo con i miei artisti. Utilizzare corpi femminili in maniera indiscriminata per promuovere qualsiasi tipo di prodotto, dai piani telefonici ai gelati, dalle automobili ai servizi bancari, è chiaramente un sintomo dell’ oggettivazione del corpo femminile. Non si può giustificare questa evidente realtà con la scusa della libertà di espressione. La libertà di espressione non è assoluta, è già limitata dalla legge quando arreca danni individuali o collettivi, ad esempio quando incita alla violenza. Il corpo umano dovrebbe essere utilizzato nelle pubblicità quando si tratta di promuovere prodotti direttamente legati al corpo, e le parti del corpo da mostrare dovrebbero essere quelle direttamente legate al prodotto. Tutto il resto è oggettificazione. Ciò vale in teoria anche per il corpo degli uomini ma nella pratica il corpo degli uomini nelle pubblicità viene già utilizzato in maniera molto più mirata e legata al valore della persona o del prodotto, quindi l’emergenza è un’esclusiva dei corpi femminili.