A tu per tu con Patrizia Viglianti, artista a tutto tondo

articoli home / Rock & Vogue / gennaio 18, 2016
Patrizia

Patrizia Viglianti

Patrizia Viglianti è un’artista tra le più versatili e vanta una carriera densa di successi. Ha iniziato il suo percorso professionale con la sua partecipazione ad “Amici” di Maria De Filippi e a “Buona Domenica“. Poi è arrivato il successo con il reality di Rai2 “Donne”. E la partecipazione allo spot della Fiat Idea. A seguire tante altre collaborazioni in diverse trasmissioni televisive. Fino al recente Take Me Out” (Esci con me) in onda su Real Time (canale 31).  Un programma interamente dedicato ai single in cui un uomo si trova davanti a 30 ragazze per poi invitarne una ad uscire.  Tra queste anche l’esuberante Patrizia Viglianti. L’ abbiamo raggiunta per una chiaccherata.

Patrizia, ciao! Artista versatile e donna bella e solare : sei un mix irresistibile di vis comica, talento, simpatia. Come è iniziato il tuo 2016?

Il 2016 è iniziato proprio il primo Gennaio, con uno spettacolo all’insegna della danza che è una delle mie Arti preferite. Successivamente è partita la mia avventura televisiva in onda su Real Time dal Lunedì al Venerdì dalle ore 20.10.

Parliamo nel dettaglio della tua vita professionale : quando nasci artisticamente, ed in che veste?

L’avvicinamento al mondo artistico è iniziato all’età di 7 anni, quando la mia timidezza mi portava ad avere difficoltà di comunicazione e socializzazione.Le arti mi hanno aiutato a migliorare la mia qualità di vita,scoprendo la mia vera personalità.Il primo traguardo artistico importante raggiunto, è  stato all’età di 17 anni sul palcoscenico di Terni,  vincendo il premio della critica. Questo è stato il mio trampolino di lancio come attrice di teatro.

Hai un curriculum culturale di tutto rispetto: un diploma al liceo socio-psico-pedagogico,  studi fatti all’Accademia Europea del Teatro e dello Spettacolo, all’Accademia “Insegnanti di Ballo” come  Maestra  di Danza del Ventre, una laurea in “Storia, Scienza e Tecnica della Musica e dello Spettacolo” conseguita presso la Facoltà romana di Lettere e Filosofa a Tor Vergata: mica tutti possono vantare questi trascorsi!

Tutti i miei traguardi raggiunti in ambito culturale mi hanno permesso di avere un’ampia formazione professionale artistico – sociale, dove il vanto non è mai stato protagonista della mia vita…e come diceva Socrate: ” È sapiente solo chi sa di non sapere, non chi si illude di sapere ed ignora così la sua stessa ignoranza”.

Oggi, seppur giovane, vanti una lunga  gavetta alle spalle. Quali sono gli step che pensi abbiano maggiormente formato il tuo essere attrice, ballerina, trasformista?

Tutti gli step raggiunti hanno avuto un’importanza nella mia carriera artistica, partendo da “Amici”, “Buona Domenica” ecc….

Patrizia “attrice”: a chi vuoi dire  grazie, e qual è l’esperienza in questa veste che ricordi con più  gioia?

Grazie alla mia forza, avendo  dei genitori che non hanno mai appoggiato la mia scelta  artistica, sono andata via di casa molto giovane… direi quindi grazie alla mia forza, al mio coraggio che mi hanno permesso di affrontare ogni difficoltà del mio percorso di  crescita.

E come ballerina?

Vorrei ringraziare Garrison, perché innamorandosi della mia vena artistica, è  riuscito a valorizzare il mio talento nonostante l’assenza del physique du role.

Ti occupi molto anche di sociale. Pochi sanno che, ad esempio,   insegni a ballare anche a bambini ciechi. Ce ne parli?

Il sociale ha da sempre un’attenzione particolare per me.Da anni sostengo le iniziative promosse dalla provincia e dalle varie associazioni soprattutto nella Ciociaria. Sto attuando un progetto quasi unico in Italia relativo al coinvolgimento delle ragazze affette da cecità totale o parziale; abbiamo una struttura a Guarcino, “Casa di Preghiera San Luca”, dove organizziamo dei Workshop di Musica e Movimento; di Fotografia; di Taiwan ji; di Canto ecc ecc per favorire l’inserimento e l’integrazione del bambino diversamente abile nella società.

La curiosità  principale su di te che ha il pubblico, quello  che già  ti conosce bene,  è sicuramente   relativa alla tua passione per i camion nella tua vita privata . Hai preso, penso,   tutte le patenti che si possano prendere: B – C  – D – E – CQC….e’ pazzesco! Come nasce questa passione così  particolare ?

Praticamente ci sono nata, nel vero senso della parola…mia madre mi ha partorito sul camion e quindi era naturale che dovessi avere questa passione! (n.d.r. ride) Mio padre poi mi faceva sempre guidare in braccio a lui dall’età di 3 anni, fino allo svezzamento dei miei 18 anni..così si rovina un’adolescente (n.d.r. ride ancora).

Da qui il soprannome di “Attrice camionista”. In realtà dovrebbero parlare di te anche come  camionista  ballerina: sei sicuramente   a livello europeo una ricercatissima   docente di Danza del Ventre, la tua specialità.   Viaggi all’ estero spesso in questa veste. La prossima estate già  hai fissato un tour in Romania, vero?

Il soprannome è di “Camionista – Artista”. L’estate scorsa in Israele e questa la passerò in Romania. Spettacolo pronto, lingua rumena quasi appresa, biglietti prenotati, Patrizia carica in arrivo!

Patrizia Viglianti

Patrizia Viglianti

Quali sono stati i tuoi più  grandi maestri, nel lavoro ma anche nella vita?

Maurizio Costanzo, Garrison come ho già detto prima e poi tutti gli autori televisivi che hanno creduto  in me. Vorrei ringraziare una grande Donna che è Monica Leofreddi che mi ha permesso qualche anno fa,   nel reality “Donne” su RAI 2, di raccontare la mia storia in modo semplice e spontaneo. È stata una delle poche donne ad avermi fatto esprimere pubblicamente le mie emozioni. Credo che se ognuno di noi avesse la possibilità e il coraggio di  raccontare la propria vita davanti ad una telecamera, sarebbe da esempio a molti telespettatori.

Fra dieci anni come ti vedi? Con più  rimpianti o più  rimorsi?

Mi auguro nessuno dei due… mi vedo in ribalta con Anthony Peth presentando il festival di Sanremo!