50 Sfumature di arte: una mostra dedicata all’erotismo

Art & Design / articoli home / giugno 14, 2017

Un one day event nella cornice della storica galleria Vittoria di via Margutta

50 Sfumature di Arte - L'esposizione è ispirata al film 50 Sfumature di nero

50 Sfumature di Arte – L’esposizione è ispirata al film 50 Sfumature di nero

Foto, dipinti, sculture: il mondo dell’arte ha celebrato, il 7 giugno scorso,  l’uscita in DVD e Bu-ray di Cinquanta Sfumature di Nero, il secondo capitolo della favola dark che ha conquistato il mondo. Con un one day event a Roma in via Margutta, storica strada delle gallerie d’arte nel cuore della Capitale.

Il 7 Giugno 2017 è stato reso disponibile nell’esclusiva Edizione Segreta in DVD, Blu-ray™ e 4K Ultra HD distribuito da Universal Pictures Home Entertainment Italia. In concomitanza, la storica Galleria Vittoria, da oltre un secolo impegnata nella promozione di nuovi artisti e nell’organizzazione di eventi dedicati ai grandi maestri, ha ospitato l’ evento Cinquanta Sfumature d’Arte, a cura di Tiziana Todi.

Dodici artisti –  Letizia Lo Monaco, Chiara Abbaticchio, Salvatore Baylon, Tiziana Befani, Etty Bruni, Stefania Catenacci, Patrizio De Magistris, Debora Malis, Fabio Santoro, Rosemary Salkin Sbiroli, Gualtiero Redivo, Lucio Rossi – hanno esposto e raccontato al pubblico altrettante opere. Ispirate all’ipnotizzante mondo nascosto di Christian Grey e Anastasia Steele, narrato nel film campione d’incassi con Jamie Dornan e Dakota Johnson.

Una mostra dedicata all’erotismo – spiega Tiziana Todi – ma che si concentra sulla figura femminile: forte, decisa, senza vergogna perché sicura di quello che vuole. Trovando nelle opere un forte collegamento a Cinquanta Sfumature di Nero, in cui la protagonista si evolve e diventa “dominatrice” della coppia, non attraverso i gesti ma attraverso le sue decisioni”.

Il sesso è sporco? Solo quando è fatto bene”, scherzava Woody Allen, riassumendo i divieti della morale benpensante (o religiosa).

Ogni artista fa un atto di erotismo quando sulla tela impone il suo  pensiero, violando il suo bianco silente. Quasi un gioco infantile. Una delle prime cose che si imparano sono i concetti: davanti-dietro, prima-dopo. E’ attorno a questi punti cardinali che ruota la conoscenza del mondo.

Con questa mostra scopriamo che le forme dell’eros nell’arte  possono essere figurative o astratte, proprie di quella natura-cultura del mondo occidentale, in cui ogni censura dovrebbe mantenere il suo fascino misterioso attraverso gli occhi dell’artista.

Femmine consenzienti che, delicatamente denudate dalla pudicizia, si mostrano con spudoratezza quasi a voler dimostrare che tutti cadono nel peccato; e con grande gioia tutti sono travolti dall’istinto, fuori dalle corrette convenzioni sociali.

E’ per questa magia che da adulti facciamo derivare l’orientamento nella vita e nella sfera sessuale, è per questo motivo che certi giochi di pittori risultano molto eccitanti, perché uniscono il disvelamento alla scoperta, alla sorpresa, al rivelarsi del lato ordinariamente proibito.

Sebbene l’Eros si muove nell’arte in ogni direzione e da sempre, per indagare tutte le sfaccettature – amore, passione, desiderio, sessualità, dolore, pensiero, ossessione – ed esplorare le forme dell’erotismo, dalle rappresentazioni più simboliche e allusive sino ad arrivare a quelle più provocatorie, in questa epoca siamo giunti ad un modo rappresentativo che ha un elemento di novità.

In realtà la sessualità si consuma nello sguardo dell’artista, nel suo rapporto creativo con l’oggetto raffigurato. Il Novecento, nel suo concludersi, lascia alla donna la possibilità di prendersi nuove libertà, rispetto al proprio corpo. Ora che i costumi sociali sono cambiati notevolmente, le arti figurative sempre più frequentemente trattano il sesso come il supremo esercizio di una mitica spudoratezza, un autentico inno alle libertà del mondo moderno.

Resta il fatto che, come cantava Rojan, il sesso è gioia e attenzione alla bellezza del corpo dell’altro e sebbene vada difesa la libertà e l’assenza dì ogni censura, dovrebbe mantenere il suo fascino misterioso attraverso gli occhi dell’artista.

Letizia Lo Monaco

Letizia Lo Monaco

Ma andiamo a scoprire  le opere di Letizia Lo Monaco.  L’artista è stata tra i protagonisti di  #50sfumaturediarte.

Geometrie Freudiane n° 1 è il titolo dell’opera presentata per l’  occasione.
Nel saggio “Al di là del principio del piacere”, Freud tratta i temi di Eros e Thanatos, evidenziandole come pulsioni primigenie compresenti nell’individuo.
Già Empedocle parlava dell’eterna lotta tra philìa ( amore, amicizia ), e neikos ( odio, discordia ). Freud esplicitamente prende a prestito dal filosofo presocratico, sottolineando come la differenza consista nel fatto che, mentre la il concetto empedocleo ha una dimensione cosmica, la sua teoria attiene al biologico.

Secondo Freud, queste due pulsioni sono sempre accoppiate, essendo accanto al desiderio di vita che ci spinge all’esplorazione, alla conoscenza, all’evoluzione, un altrettanto forte desiderio di
morte che tende all’annullamento delle tensioni peculiari ad Eros, e alla stabilizzazione in una
forma di esistenza inorganica.

Personalmente, considero Eros come Energia dell’universo. La sessualità è solo un primo livello, forse quello più condiviso perché attinente alla fisicità del biologico, direi alla sua “tangibilità”. Ma Eros prende la forma che noi gli diamo: e così Eros è Conoscenza, Progettualità, Poesia, Letteratura, Arte; è Tensione verso la Bellezza, e Thanatos è ciò
che,paradossalmente, quella Tensione rende possibile.