Claudia Conte, la giovanissima attrice e scrittrice si racconta

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Claudia Conte

Claudia Conte

Conoscere da vicino Claudia Conte è una piacevolissima sorpresa; la chiaccherata con lei svela tutta la sua passione  per il teatro e il mondo dell’arte in ogni sua declinazione, sempre però con lo sguardo rivolto al sociale. E non è poco per una ragazza di soli 23 anni.

Lei si definisce un’artista umanista. Diplomata presso il liceo classico di Frosinone  attualmente vive a Roma e unitamente agli studi universitari segue la sua naturale inclinazione per l’arte.

Infatti è attrice e socia della compagnia dell’Appeso dal 2010 e  partecipa a svariati progetti teatrali e cinematografici. E’ reduce, nei giorni scorsi,  dalla conduzione del Premio Amici di Ischia,   un appuntamento volto a saldare il legame di sincera amicizia fra i popoli a cui prendono parte annualmente  anche personaggi del mondo dell’arte, della cultura, dello spettacolo, della imprenditoria legati in qualche modo all’ isola d’Ischia.

“ Sono rientrata da Ischia da pochi giorni dove ho presentato, come ogni anno il Galà internazionale amici di Ischia – esordisce Claudia –  Ogni anno a premiare è chiamato un rappresentante di un paese straniero, quest’anno c’era l’ Ambasciatore della Repubblica di Armenia sua Eccellenza Bagdassarian.

Una partecipazione importante vista anche la decisione di Papa Francesco di voler effettuare in questo periodo la sua storica visita proprio in Armenia. Ma non sono mancati anche altri personaggi di rilievo – continua Clauda –  come Don Giacomo di Borbone, Principe di Sicilia e legittimo erede al trono, Giulio Baffi presidente critici teatrali, l’attore Vincenzo Bocciarelli, il mio fidanzato. E tanti altri.

Hai un legame particolare con Ischia?

Sono legatissima ad Ischia, Capri e Pompei a livello energetico. Mi piace molto la storia antica. Il mio fidanzato me lo ripete sempre, “tu appartieni a questi luoghi,  sei una figlia di Tiberio”. Il caso ha voluto poi che in teatro abbia interpretato per ben due volta il ruolo  di Claudia Procula la moglie di Ponzio Pilato.”

Come è nata la tua passione per il teatro?

“Sono nata ad Aquino un paesino di 3mila abitanti lontano dal mondo dell’arte.  Provengo da una famiglia di lavoratori. Per loro intraprendere questo mestiere sembrava una pazzia. La mia passione è nata per  caso. Mi sono iscritta casualmente ad un corso di teatro e da subito mi è entrato nelle vene. E’ diventato un vero e proprio virus, per curarlo devo farlo. Mi sento bene solo se sto in scena. Però, se da un lato mi sento a mio agio sotto i riflettori e  mi piace veramente tanto esibirmi per il pubblico, nel privato mi piace stare con poche persone. Mi piace la  riservatezza,  apprezzare le piccole cose quotidiane  con il mio fidanzato. Ho pochi amici,  forse perché la mia pace interiore ce l’ho tra me e me. Per esempio se ho un pomeriggio libero, scrivo, non sento la necessità di fare feste o stare per forza tra tanta gente.”

Claudia Conte

Pur essendo giovanissima hai alle spalle tanti progetti. Oltre che attrice sei anche scrittrice. Dopo aver percorso tutto lo stivale per la presentazione di  “Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere”, attualmente sei alle prese con un nuovo romanzo, di cosa tratta?

“Si tratta di un romanzo epistolare. Nel primo si parlava d’amore, stavolta sarà un libro meno romantico. Parlerò, infatti, dei disagi della società di oggi dal punto di vista però  del mondo giovanile. Questo che stiamo vivendo verrà ricordato in futuro come un periodo buio e mi sembrava doveroso lanciare un messaggio importante, perché dobbiamo reagire a tutto ciò che non funziona

Non sei nuova a temi di spessore, hai realizzato infatti anche il docu-film Gioventù sballata sul disagio giovanile che ti è valso  il prestigioso premio Oscar dei giovani in Campidoglio.

“E’ proprio grazie  a quel docu- film, che vanta la  partecipazione di volti noti come Lando Buzzanca, Giulio Base, Vincenzo Bocciarelli, Elena Russo, Eleonora Cadeddu  e altri che è nato in me questo senso di responsabilità nei confronti della mia generazione. Penso che per un’artista l’ impegno in ambito sociale e culturale sia una sorta di missione”

Pensi che una maggiore presa di coscienza da parte dei più giovani possa cambiare le cose?

Sono convinta di sì. Le cose sono sempre gestite dall’alto, le sfere alte ambiscono a volerci omologati. Basti pensare alla tv che sempre più spesso propone programmi demenziali. Questo è sbagliato! La gente non è così ignorante come vogliono farci credere è che spesso è costretta a guardare semplicemente quello che c’è. Il ruolo della televisione dovrebbe essere quello di veicolare messaggi importanti, di innalzare lo spettatore,  indurlo ad arricchirsi a farsi domande. Ma da un reality che curiosità possono scaturire?

Uno scatto romantico. Vincenzo Bocciarelli e Claudia Conte colti durante un momento di tenerezza nell'isola di Capri

Uno scatto romantico. Vincenzo Bocciarelli e Claudia Conte colti durante un momento di tenerezza nell’isola di Capri

Lo spettacolo che ti ha emozionata di più?

Quello del mio debutto, quando avevo 17 anniUn po’ perché era la mia prima volta in scena un po’ perché mi rispecchiavo tantissimo nella giovane protagonista. Era un atto unico liberamente ispirato alla pièce di Cechov “Il Canto del cigno”. Il contesto è la Russia dell’800 e Irina la protagonista abbandona la sua famiglia per assecondare il suo amore per l’arte. Preferisce l’umiltà e la miseria  pur di vivere in teatro. E’ stato un debutto importante.”

I tuoi attuali progetti?

A teatro sono in scena con Marcello Veneziani nel suo “Comizio d’amore”. Lo spettacolo nasce dall’idea di mettere sul palco i contenuti del libro “Lettera agli italiani” con il quale, appunto, l’autore esprime tutto il suo amore per l’Italia, ma anche tutte le contraddizioni e le anomalie che fanno parte della nostra società. Poi tornerò ad Ischia per altre conduzioni e a Capri per lo spettacolo “Eros italiano”. Per il cinema, sto lavorando ad uno short movie di sensibilizzazione al tema dell’Alzheimer con Sandra Milo e Vincenzo Bocciarelli col patrocinio del Ministero della Salute.

Hai anche un passato come modella, la tua carriera prosegue anche in questa direzione? Sei una fashion addicted?

“Sono testimonial di alcuni brand, mi piacciono molto gli stilisti emergenti e avere la novità che non ha nessun’altro. Però non seguo tanto la moda, preferisco crearla con il mio gusto.  Mi piace molto anche cambiare. Quando le persone mi dicono “sei sempre uguale” per me non è propriamente un complimento perché equivale ad una stasi. Bisogna crescere evolversi, anche nell’aspetto, essere sempre uguali è noiosissimo. Io per esempio sono passata dai colori di capelli più svariati. Bisogna sperimentare attraverso la propria immagine che è lo specchio della nostra ricerca interiore. C’è un colore però che per me è un must e non cambia mai ed è il rosa. Mi trasmette tantissima positività, ho la macchina rosa, il portachiavi rosa, il trolley rosa. E se non si vede significa che sto indossando l’intimo rosa.”

Si è appena concluso l’India film fest alla casa del cinema a Roma  a cui anche tu hai preso parte, raccontaci qualcosa.

“E’ stato un evento importante per me perché durante questa rassegna dedicata al cinema e alla cultura indiana c’è stata la proiezione di “Nirakazhcha – La Strada dei Colori”, film di produzione totalmente indiana che vede protagonista il mio fidanzato Vincenzo BocciarelliE’ la prima volta che un film indiano vede protagonista un attore europeo, in questo caso italiano. Vincenzo ha incontrato il pubblico prima della proiezione del film per svelare alcuni aneddoti di questa esperienza unica. Per l’occasione mi sono vestita seguendo lo stile indiano, nessuno me lo ha chiesto, ho voluto farlo io.

A proposito di Vincenzo Bocciarelli lo hai definito l’uomo della tua vita, cosa ami particolarmente di lui?

E’ un attore che stimo molto, una persona onesta e con dei valori. Oggi sempre più difficili da trovare. Per portare avanti una relazione ci vuole molto impegno. Prima di darsi un bacio ci vuole impegno. Senza impegno la storia finisce. Io sono molto tradizionalista in questo senso, sono orgogliosa di essere originaria  della Ciociaria  dove resistono ancora i valori importanti che ti trasmettono le famiglie.

Impossibile non apprezzare il talento e la bellezza,  interiore ed esteriore, di Claudia. Per tutte le news che riguardano la giovanissima attrice-scrittrice potete seguirla sul suo Sito web personale (www.claudiaconte.com ) e sulla sua Pagina Facebook

Bisogna crescere, evolversi, anche nell’aspetto, essere sempre uguali è noiosissimo